Glocalmarket

La settimana delle Borse

Settimana 1-5 marzo

Parte bene in marzo la borsa di New York e trascina anche la vecchia Europa. I listini sono stati trainati dal buon andamento dei consumi negli Stati Uniti a gennaio e da un ritorno di fiamma dell’M&A, con il colosso assicurativo Aig che ha ceduto per 35,5 miliardi di dollari alla britannica Prudential le sue attività in Asia. Ha influito anche l’allentamento dei timori sulla situazione in Grecia. Infatti il primo ministro Papandreou ha comunicato  la messa in atto di un piano di salvataggio delle finanze pubbliche che prevede un vasto taglio di pensioni, dei salari e un aumento delle imposte su alcuni prodotti come alcol e tabacchi.

Inoltre la Grecia è riuscita ad emettere un bond da 5 miliardi di euro. L’Asia non è rimasta indifferente alle notizie provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa.  Ma il continente si muove sempre più al traino della Cina. Secondo uno studio di firmato da Jonathan Garner, strategist azionario per l’Asia e i mercati emergenti di Morgan Stanley, il Paese del drago ha preso il posto del Giappone sul secondo gradino degli Stati più sviluppati del mondo, dietro agli Stati Uniti, riuscendo anche a compensare con la domanda interna il calo di richieste degli Usa.

Il nostro esperto Marcello Dichiera

Settimana 8-12 febbraio

Settimana volatile per le borse mondiali. Come sempre preoccupa la sostenibilità fiscale della Grecia. In Europa, le borse hanno iniziato la settimana in positivo (tranne la Grecia naturalmente), guidate dai settori delle compagnie minerarie e food.

Inoltre durante la settimana le voci di un possibile accordo franco-tedesco per avviare un piano di aiuti ha ridato fiducia ai listini europei, facendo incrementare l’Euro nei confronti del dollaro. Tuttavia, l’effeto rialzo dell’Euro è durato poco, infatti venerdì 12 febbraio il summit UE ha dichiarato che per ora non ci saranno aiuti concreti nei confronti della Grecia, ma ci si impegnerà solo nel momento del reale bisogno. Inoltre i dati sul PIL del quarto trimestre 2009 dell’Eurozona hanno contribuito ad una chiusura di settimana in ribasso per le borse europee.

I listini USA iniziano la settimana in negativo e chiudono la settimana … in negativo. Gli investitori USA si dimostrano ancora scettici nei confronti di una forte ripresa economica ed inoltre sono preoccupati per il debito sovrano greco. Per quanto riguarda le trimestrali societarie, da segnalare l’ottimo andamento del titolo del colosso dei macchinari per costruzioni Caterpillar (+5,2%) premiato da un upgrade a sovrappesare da parte di Morgan Stanley. secondo gli analisti il gruppo è favorito da una rapida crescita degli ordini e tagli ai costi. Venerdì 12 febbraio, nonostante i dati positivi delle vendite al dettaglio di gennaio, Wall Street chiude al ribasso a causa dell’annuncio di un ulteriore rialzo del tasso di riserva obbligatoria in Cina per ridurre la crescita degli impieghi.

Il nostro esperto Marcello Dichiera

Settimana 1-5 febbraio

Un fantasma si aggira per l’Europa

Frase più attuale di questa (ricordiamo che si tratta dell’incipit del Manifesto del Partito Comunista di Carl Marx ed Engels) non si poteva trovare per descrivere la realtà e i fatti accaduti durante questa settimana. Le borse europee dopo un inizio di settimana in positivo chiudono in rosso e con perdite del 3 e 4%; solo Tokio chiude in positivo (+0.43%) .

La causa principale risiede nei timori per il debito sovrano di due importanti Paesi dell’euro zona come Spagna e Portogallo, che si vanno ad aggiungere alle problematiche di deficit della Grecia. Il Portogallo ad esempio non è riuscito a vendere all’asta un’offerta di titoli di stato e le autorità europee sono sempre più preoccupate per lo stato di salute dell’economia iberica, dato che Standard&Poors ha modificato la propria prospettiva da positiva a negativa. La Spagna è uno dei Paesi più colpiti dalla crisi economica iniziata nel 2007 con i mutui subprime e la crisi immobiliare, dato che uno dei pilastri del boom economico spagnolo era basato principalmente sullo sviluppo immobiliare. Inoltre la Spagna ha il tasso di disoccupazione più alto della zona Euro intorno al 20%.

La borsa Usa ha iniziato la settimana in modo positivo spinta soprattutto dai dati macro economici interni come budget, compravendite di case e il moderato incremento dell’indice ISM sul settore dei servizi. Poi da giovedì è iniziata la fase acuta di ribasso con la notizia negativa sull’aumento dei sussidi di disoccupazione e la preoccupazione per le notizie sul debito sovrano di Spagna, Portogallo e Grecia. Chiude l’ultimo giorno della settimana in territorio positivo (+10%).

Le borse asiatiche ancora influenzate dalle ipotesi di stretta creditizia della Cina hanno registrato delle performance positive ad inizio di settimana, grazie ai dati macro Usa (servizi e compravendite di case). Poi però ha influito negativamente la questione debito pubblico Paesi UE.

Il nostro esperto Marcello Dichiera

Settimana 25-29 gennaio

Settimana travagliata per le borse, prime fra tutte quelle asiatiche ed europee. Gli indici di borsa asiatici hanno subito delle correzioni soprattutto dopo il discorso di Obama della settimana precedente dove dichiarava di voler proporre un ridimensionamento delle attività delle istituzioni finanziarie in modo da limitare i rischi di ulteriori crisi finanziarie.

In Asia ha pesato negativamente la decisione della banca centrale cinese di voler iniziare un «raffreddamento» della crescita economica in modo da poter evitare lo sviluppo di bolle speculative. Le borse europee complessivamente si sono dimostrate deboli influenzate dall’andamento dei titoli bancari trascinati al ribasso dalla proposta di Obama e dai dati macro USA. Non è riuscito ad incidere positivamente il dato IFO sulla fiducia delle imprese tedesche di gennaio.

Stesso discorso per gli USA, dove gli indici si sono dimostrati deboli. Da segnalare l’ottimo risultato trimestrale (quarto trimestre 2009) di Apple che ha portato a termine il suo miglior trimestrale della storia, grazie ad un incremento delle vendite di I-Phone e Mac.

Il nostro esperto Marcello Dichiera

1 commento »

  1. [...] (qui). Il lettore alla fine ne sa sempre qualcosa di più.  Anche grazie alle sezioni più “settimanali”, diciamo così. Un modo per avere l’agenda economica sempre sotto [...]

    Pingback di Un passo fuori dal calcio: la finanza di Glocalmarket « tre Calci sopra il Cielo | 25 marzo 2010 | Replica


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.